La scusa per il capo


 

Stamattina, un impiegato è arrivato in ufficio con più di un'ora di ritardo. L'ho mandato a chiamare e quando si è presentato nel mio ufficio l'ho osservato a lungo, ho iniziato a tamburellare le dita sul tavolo e finalmente gli ho detto sarcastico: "Allora, vediamo, che storiella mi racconti stamattina?". L'impiegato ha fatto un lungo sospiro, poi ha cominciato: "Questa mattina è andato tutto storto, capo, deve credermi. Mia moglie doveva portarmi alla stazione perché aveva bisogno dell'auto, così si è preparata di corsa. Dieci minuti dopo eravamo già in strada, ma arrivati sul ponte ci siamo trovati imbottigliati nel traffico. Allora io, per non arrivare ancora in ritardo, mi sono tuffato e ho attraversato il fiume a nuoto: guardi, sono ancora tutto bagnato. Poi ho corso verso l'hangar dell'aeroporto e dopo una accesa discussione ho ottenuto di farmi portare da un elicottero. Disgraziatamente, l'elicottero ha trovato un luogo adatto per atterrare solo a tre Km da qui, così ho fermato un'ambulanza che passava e li ho convinti a portarmi a sirene spiegate fin qui. Mi creda, ce l'ho messa tutta per arrivare in orario". Io sono rimasto un po' dubbioso, poi gli ho detto, con aria delusa: "Potevi inventarti una storiella migliore.  Lo sanno tutti che nessuna donna può prepararsi in dieci minuti".


Quattro carabinieri in una stanza

Ci sono quattro carabinieri in una stanza, uno di questi dice: "Vado un attimo fuori a fare pipì!"
Al rientro, i colleghi lo vedono con i pantaloni bagnati e uno gli chiede: "Sta piovendo fuori?"
E lui: "No, non piove, però c'è molto vento!"


Tre dottori chiacchierano


 

In un meeting di ortopedici tre dottori chiacchierano al di fuori della hall. Ad un certo punto dalle scale scende un tipo che cammina zoppo e con le gambe divaricate. I tre dottori ne cominciano subito a fare una diagnosi. Il primo dice "Per me ha avuto una frattura al femore destro"; il secondo dice: "Per me ha avuto una frattura di entrambi i femori"; il terzo dice: "Per me ha avuto la rottura di almeno un menisco del ginocchio". Dopo varie discussioni i tre decidono di chiedere la conferma allo sfortunato signore: "Ci scusi buon uomo, ma io e i miei colleghi stiamo discutendo sulla sua malattia, ci puo' dire qual e' la sua malattia?". E il tipo dice: "Ah dottori ci siamo sbagliati in 4; anch'io credevo che fosse solo una scoreggia, invece...".


Il carabiniere e il caffè

Un carabiniere viene mandato dal maresciallo a comprare il caffe per tutti i commilitoni della caserma, e gli consegna un thermos. Il carabiniere entra nel bar e chiede al barista: "Senta, secondo lei ci stanno sei tazze qui?". "Si, credo di si...". "Bene, allora mi da' due espressi, due macchiati, un cappuccino e un decaffeinato".

In Viaggio

Stamane sono partito per Napoli appena arrivato ho fatto tappa dal benzinaio e gli ho chiesto di controllarmi le gomme. Lui, scrupolosamente, ha fatto il giro dell'auto e mi ha risposto:
"Vada pure, Dotto'. Tutto a posto. Ce stann' tutte e quatt'"

In una grossa multinazionale


 

In una grossa multinazionale un giorno un impiegatino nuovo nuovo si blocca davanti alla macchina "tritura-documenti" e la fissa con sguardo vacuo. Un segretario passa di lì e chiede: "Posso aiutarti in qualche modo ?". L'impiegatino un po' titubante, colla paura di rimediare una figuraccia: "Stavo cercando di capire come funziona 'sto arnese!!". "Bah... guarda è molto semplice....". Il segretario strappa letteralmente di mano il grosso plico di documenti che teneva il giovane e li posiziona davanti alla bocca del macchinario che, avidamente, li inghiottisce, li mastica e li digerisce nel più totale silenzio. I due restano qualche attimo a guardare la macchina e dopo qualche momento di imbarazzo, il segretario rompe il silenzio: "Beh, tutto a posto, no?" e fa per allontanarsi. "Beh, a dire il vero, un'altra domanda ce l'avrei... Adesso da dove escono le copie ?".

Ambulatorio a Napoli

 

"Dotto', tengo 'nu problema 'nu poco delicato". "Prego, dica, dica pure!". "Dotto', ma io mi metto vergogna. Mi sfottono tutti quanti". "Ma la prego, io sono qui per aiutarla". "Dotto', ma poi lei si mette a ridere...". "Ma che scherziamo, io sono una persona seria, avanti mi dica...". "Dotto', io tengo 'na palla piu' piccola e 'na palla piu' grossa!". "Eeeeh, e che e', non siete il primo caso, non sarete l' ultimo. Dunque, si abbassi i pantaloni e mi faccia vedere". "Dotto', ma poi lei si mette a ridere, a me mi sfottono tutti quanti!". "Ancora con questa storia, io sono un professionista, forza si abbassi i pantaloni e mi faccia vedere". Il tizio si abbassa i pantaloni e caccia fuori un coglione grosso come un melone. Il medico non riesce a trattenersi davanti a tale spettacolo che comincia a ridere. E il tizio: "Eh, dotto', 'o ssapevo, mo' quella piu' grossa non va faccio vede'..."

VECCHIETTA INTRAPRENDENTE

UN LADRO FERMA UNA VECCHIETTA... INIZIA A FRUGARE NELLA BORSA,NEL REGGISENO, NELLE MUTANDE... MA NON HAI UN EURO !!!

NO MA SE CONTINUI TI FACCIO UN' ASSEGNO !!!



Un pastore è con il suo gregge

Un pastore è con il suo gregge in un remoto pascolo quando arriva una Jeep Cherokee e in una nuvola di polvere si ferma davanti a lui. Il conducente, un giovane con un vestito Brioni, scarpe Gucci, occhiali RayBan e cintura YSL scende dall'auto e chiede al pastore: "Se le dico esattamente quante pecore sono qui al pascolo me ne darete una?". Il pastore guarda il tizio e poi il gregge e gli risponde: "Certo".  Il tipo parcheggia, prende il portatile, lo collega al telefono satellitare, si connette con la NASA, richiama il sistema di navigazione satellitare, analizza l'area, apre un database con circa 60 complesse formule Excel. Alla fine stampa 150 pagine con la sua stampante portatile miniaturizzata, passeggia intorno al pastore e gli dice: "Avete esattamente 1586 pecore!". Il pastore risponde: "Esatto! Come da accordo prendete pure una pecora" e guarda il tizio scegliere la bestia e caricarla sulla Jeep. A quel punto il pastore: "Se vi dico esattamente qual e' il vostro lavoro, mi restituite la pecora?". "Ok, perché no" risponde il giovane. "Voi siete un consulente" dice il pastore. "Esatto " -risponde il giovane- "come l'avete azzeccato?". Il pastore: "Facile, siete spuntato qui senza che nessuno vi avesse chiamato, volete essere pagato per risolvere un quesito di cui già conosco la risposta e non sapete nulla dei miei affari perché avete preso il mio cane".


Strano disturbo

Un vecchietto va dal medico perché accusa uno strano disturbo: quando fa l'amore sente dei fischi.

Il dottore un po' perplesso le chiede l'età. "Ottant'anni", risponde il vecchietto."E che vorrebbe, signore, gli applausi? ..."


In una grossa multinazionale


 

In una grossa multinazionale un giorno un impiegatino nuovo nuovo si blocca davanti alla macchina "tritura-documenti" e la fissa con sguardo vacuo. Un segretario passa di lì e chiede: "Posso aiutarti in qualche modo ?". L'impiegatino un po' titubante, colla paura di rimediare una figuraccia: "Stavo cercando di capire come funziona 'sto arnese!!". "Bah... guarda è molto semplice....". Il segretario strappa letteralmente di mano il grosso plico di documenti che teneva il giovane e li posiziona davanti alla bocca del macchinario che, avidamente, li inghiottisce, li mastica e li digerisce nel più totale silenzio. I due restano qualche attimo a guardare la macchina e dopo qualche momento di imbarazzo, il segretario rompe il silenzio: "Beh, tutto a posto, no?" e fa per allontanarsi. "Beh, a dire il vero, un'altra domanda ce l'avrei... Adesso da dove escono le copie ?".

La bella cameriera

"Quel signore al tavolo 6", dice il titolare del ristorante alla cameriera, "ha bevuto troppo e sta dormendo, per favore sveglialo: è ora di chiudere!"
"Signore, l'ho già svegliato quattro volte!"
"Perché allora non lo hai mandato via?"
"Perché tutte le volte mi chiede il conto e mi lascia dieci euro di mancia!"


Il mio capo mi ha invitato a cena

L'altro giorno il mio capo mi ha invitato a cena. Durante il pasto gli ho chiesto: "Ma ditemi, qual e' il segreto del vostro successo?". "Del mio successo? E' facile: si puo' riassumere in due parole". "Ah si'? E quali sono queste due parole?". E lui: "Buone decisioni". Allora io insisto: "Hmm, ma come si fa a prendere sempre delle buone decisioni?". E lui: "Ah cio' e' ancora piu' facile: si puo' riassumere in una sola parola: ESPERIENZA". Allora io: "Si', va bene. Ma come si acquisisce l'esperienza?". E lui: "Due parole: CATTIVE DECISIONI"


Un macellaio nel suo negozio

Un macellaio stava lavorando nel suo negozio e fu sorpreso nel veder entrare un cane. Lo cacciò ma il cane tornò subito. Cercò quindi di mandarlo via ancora, ma si rese conto che il cane aveva un foglio in bocca. Prese dunque il foglio e lo lesse: "Mi potrebbe mandare 12 salsicce e tre bistecche di manzo per favore?"
Il macellaio notò pure che il cane aveva in bocca un biglietto da 50 euro.
Così prese le salsicce e le bistecche e le infilò insieme in una busta che mise nella bocca del cane.
Il macellaio rimase molto colpito e, siccome era già ora di chiudere il negozio, decise di seguire il cane che stava andando in strada con la borsa tra i denti. Quando il cane arrivò a un incrocio, lasciò la busta sul marciapiede, si alzò sulle zampe posteriori e con una delle anteriori schiacciò il pulsante dei pedoni per cambiare il segnale del semaforo.
Prese di nuovo la borsa e aspettò pazientemente che il semaforo desse il via ai pedoni. Allora attraversò la strada e camminò fino a una fermata del bus, mentre il macellaio stupefatto lo seguiva da vicino. Arrivò un bus e il cane salì dalla porta posteriore affinché il conduttore non lo potesse vedere. Il macellaio, a bocca aperta, lo seguì. All'improvviso il cane si alzò sulle zampe posteriori e toccò il campanello della fermata sempre con la borsa tra i denti. Quando il bus si fermò, il cane scese, e anche il macellaio, ed entrambi camminarono per la strada finché il cane si fermò a una casa. Pose la borsa sul marciapiede, e prendendo la rincorsa, si lanciò contro la porta. Ripeté l'azione diverse volte, ma nessuno gli aprì la porta. Allora il cane fece il giro della casa, saltò un recinto, si avvicinò a una finestra e, con la testa, colpì diverse volte il vetro. Ritornò alla porta che si aprì e comparve un uomo che cominciò a picchiare il cane.
Il macellaio corse verso l'uomo e gridò: "Santo cielo, che cosa sta facendo? Il suo cane è un genio!"
L'uomo irritato rispose: "Un genio? E' la seconda volta nella settimana che questo stupido si dimentica le chiavi!!!"

Morale: SARAI SEMPRE AL DI SOTTO DELLE SUE ASPETTATIVE DEL TUO CAPO


Differenze tra il Capo e l'Impiegato


Differenze tra il Capo e l'Impiegato


1. Quando devi sbrigare una pratica e ci metti molto tempo, sei lento e inefficiente.

Se il tuo capo fa lo stesso, è una persona molto accurata e precisa sempre alla ricerca della perfezione.

2. Se eviti di fare una cosa sei considerato pigro.

Se invece non fa il tuo capo, evidentemente era troppo occupato, quindi è giustificato.

3. Quando fai un errore sei un idiota, un incompetente buono a nulla.

Se invece sbaglia il capo, ecco pronta la giustificazione: errare è umano e anche lui, in fondo, è una persona.

4. Se fai qualcosa senza che ti venga chiesto, appari come presuntuoso.

Se il tuo capo fa la stessa cosa, lui sì che ne ha di spirito d'iniziativa.

5. Se invece non prendi mai l'iniziativa vieni considerato un inetto privo insomma di nerbo e quindi poco utili all'azienda.

Se assume lo stesso atteggiamento il tuo capo, è un temporeggiatore che capisce qual è il momento giusto per farsi avanti.

6. Quando ti impunti su una questione sei un testardo.

Se si impunta il tuo capo allora è fermezza: una qualità indispensabile per ottenere successo professionale.

7. Se non osservi una regole di etichetta sei un maleducato.

Lo stesso non vale per il capo che può permettersi questo lusso: in questo caso è un tipo originale.

8. Se ti assenti per un giorno di malattia sei il solito furbo che non ha voglia di lavorare.

Se sta a casa il capo evidentemente le sue condizioni di salute sono davvero precarie. Anzi appena possibile ti ricorderà che la sua è una resistenza stoica perché ha fatto un solo giorno di malattia quando il medico gliene ha prescritti 5.

9. Se chiedi le ferie (che ti spettano per legge) il capo fa sempre una brutta faccia magari ricordandoti che lasci l'azienda in un momento delicato.

Se le prende lui, tutto va bene: in fondo è meglio staccare per poi riprendere alla grande.

10. Se cambi idea sui tuoi progetti sei il solito indeciso.

Se lo fa lui ha subito la giustificazione pronta: soltanto gli imbecilli non cambiano idea.

Gara tra finanzieri, pompieri e carabinieri

Gara tra finanzieri, pompieri e carabinieri per vedere chi pianta piu' pali del telefono nel terreno. Alla fine della giornata, i finanzieri hanno piantato 75 pali. I pompieri 91 e i carabinieri solo 3. Quando gli chiedono come mai della disfatta, i carabinieri esclamano in coro: "Ma loro mica li hanno piantati fino in fondo!"


Il travestimento del carabiniere

Tre carabinieri devono passare un esame di travestimento. Dicono al primo: "Entri in quella stanza, si travesta e aspetti".  Il carabiniere entra nella stanza, che e' completamente vuota a parte un sacco per terra. Entra nel sacco e aspetta. L'esaminatore entra, da' un calcio al sacco, e il carabiniere: "Miao, miao!".  "Bravo, promosso". Il secondo carabiniere entra nella stanza, entra nel sacco. L'esaminatore tira un altro calcio, e il carabiniere: "Miao, miao!" "Promosso!". Il terzo entra nel sacco. L'esaminatore gli da' un calcio, ma non sente niente. Gliene da' un altro, piu' forte. Niente. Un altro ancora. Allora si sente il carabiniere che dice "...patate...patate...".


Il carabiniere e le tarme

Un carabiniere entra in una drogheria e chiede qualcosa per eliminare le tarme. Il negoziante gli vende un pacchetto pieno di palline di naftalina. Il giorno dopo si ripresenta al negozio e dice: "Me ne dia un altro chilo!". "Accidenti" fa il droghiere "avete molte tarme in caserma?". "Abbastanza ma forse queste palline non sono buone....". "Non è possibile, la naftalina ha fatto sempre effetto sulle tarme...". "Si, qualcuna l'ammazza ma è così difficile colpirle in testa!"

Test di preparazione per futuri madre/padre.


 

Non basta leggere libri e preparare il corredo... Eccovi alcuni semplici test per prepararvi alla vera esperienza di madre/padre.

1. Donne: Come preparsi alla maternita': Indossate un abito e infilate sul davanti un sacco di fagioli. Tenetelo per 9 mesi. Dopo i 9 mesi, togliete il 10% dei fagioli.
Uomini: Come prepararsi alla paternita': Andate dal farmacista, svuotate il contenuto del vostro portafoglio e ditegli di prendere cio' che vuole. Fate lo stesso al supermercato. Tornate a casa, prendete il giornale e leggetelo per l'ultima volta.

2.
Camminate per il salotto tutto il giorno dalle 17 alle 22, portando in braccio una borsa bagnata che pesi dai 5 ai 7 chili. Alle 22, lasciate giu' la borsa, mettete la sveglia per mezzanotte e andate a dormire. Svegliatevi a mezzanotte, camminate per il salotto con la borsa fino all'una e poi mettete la sveglia alle 3. Poiche' non riuscirete a riaddormentarvi, alzatevi alle 2 e preparatevi il te'. Tornate a letto alle 2.45 e svegliatevi alle 3. Dalle 3 alle 4 cantate una ninnananna e poi mettete la sveglia per le 5. Alzatevi alle 5 e fate colazione. Tenete questo ritmo per 5 anni e cercate di essere sorridenti.

3. Prova di resistenza al disordine. Ungete di burro il divano e di marmellata le tende. Nascondete una lisca di pesce dietro lo stereo e lasciatela li' per tutta l'estate. Infilate le dita nella terra dei vasi di fiori e pulitele sulle pareti. Coprite le macchie con i pastelli. Siete pronti?

4.  Vestire i bambini.
Non e' cosi' semplice come sembra: comprate una piovra e un sacchetto di spago. Provate a infilare la piovra nel saccetto in modo che nessun tentacolo esca. Tempo disponibile: tutta la mattina.

5. Comprate una scatola di uova. Con una forbice e i pennarelli, fatene un alligatore. Poi prendete un rotolo vuoto di carta igienica: con solo lo scotch e la carta stagnola, fatene un albero di Natale. Infine, prendete una confezione vuota di latte, una pallina da ping-pong e un pacchetto di patatine vuoto e create la replica perfetta della Torre Eiffel. Ora siete pronti a giocare con i vostri bambini.


6. Come far diventare "familiare" la vostra automobile. Non vi serve comprare una monovolume: comprate invece un gelato al cioccolato e infilatelo nel portaoggetto. Lasciatelo li'. Prendete poi un wafer e infilatelo nel lettore cd. Prendete una confezione famiglia di biscotti al cioccolato e sbriciolateli nei sedili posteriori. Con un rastrello passate su entrambi i lati della macchina. Ora e' perfetta!

7. Uscire coi bambini. Aspettate fuori dal bagno per una mezz'ora. Entrate e uscite dalla porta per 3 o 4 volte. Aspettate fuori dalla porta. Camminate su e giu' per almeno 3 volte. Accendetevi una sigaretta e fumate lentamente per 5 minuti. Smettetela di esaminare ogni cicca, insetto morto e traccia di sporco sul marciapiede. Tornate in casa. Urlate che avete aspettato fin troppo tempo finche' tutti i vicini non avranno sentito. Ora siete pronti a portare fuori il bambino.

8. Ripetete ogni cosa che dite almeno 5 volte.

9. Andate al supermercato. Portate con voi la cosa che piu' assomiglia ad un bambino in eta' pre-scolastica. Una capra ben cresciuta va benissimo. Se pensate di avere piu' bambini, portatevi piu' capre. Fate pure la vostra spese, ma senza mai perdere di vista la capra. Pagate per ogni cosa che essa distrugge. Finche' non riuscite bene in questo, evitate di avere bambini.

10.
Prendete un melone, fategli un piccolo buco in un lato e svuotatelo. Appendetelo al soffitto, in modo che possa oscillare in ogni direzione. Ora prendete un omogeneizzato e cercate di infilare un cucchiaino di omogeneizzato nel buco del melone, facendo l'aeroplanino. Continuate fino a svuotare meta' del vasetto, poi versate il rimanente sul vostro vestito, facendo attenzione a che ne cada un bel po' anche sul pavimento. Ora siete pronti a dare la pappa a un bimbo di 1 anno.

11.
Iniziate a guardare la Melevisione e imparate i nomi dei Teletubbies. Quando imparerete a parlare come loro, potrete iniziare a definirvi "genitori".


Due pastori padre e figlio

Due pastori padre e figlio decidono dopo anni di solitudine in montagna di scendere in paese il giorno della festa patronale. Mettono nella bisaccia pane e formaggio e scendono a valle. Arrivati in paese si piazzano sul muretto della piazza della chiesa e fanno colazione mentre guardano la processione. A un certo punto il padre estrae una tazza dallo zaino e dice al figlio: "Vai in quella osteria e riempila d'acqua". Poco dopo il figlio ritorna e bevono avidamente. Ma la sete persiste e allora manda ancora il figlio con la tazza a prendere acqua. Poco dopo ritorna con la tazza vuota: "perché non hai preso l'acqua?". "Non potevo". "perché non potevi?" . "perché c'era un tizio mezzo matto senza calzoni seduto sul pozzo".


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