
Ci sono un meccanico, un elettricista ed un informatico in un auto che all’improvviso rimane ferma. L’elettricista dice: “Credo che ci sia un problema nei circuiti della macchina…” al che il meccanico prontamente risponde: “No, no, credo piuttosto che ci sia un problema al motore!”. L’informatico li guarda e dice: “E se zitti, zitti provassimo a scendere, chiudere, risalire e si provasse a mettere in moto nuovamente?”…
Il bambino al papa': "Papa', papa', perché hai sposato la mamma?" e il papa': "Te lo stai chiedendo anche tu vero?"
Ci sono un ingegnere meccanico, un ingegnere chimico, un ingegnere elettronico ed uno informatico in una cinquecento. Ad un certo punto la macchina si ferma, e si spegne il motore. Allora l'ingegnere meccanico dice: "Lo sapevo io, e' sicuramente colpa dell'albero motore". Allora il chimico: "No no, sono certo che e' colpa degli acidi della batteria". Poi l'elettronico: "Ma figuriamoci, si e' sicuramente guastato il generatore". Allora l'informatico: "Ma se noi provassimo ad uscire e poi a rientrare?".
In una giovane coppia lei deve partorire, allora lui la porta di corsa all'ospedale. Dopo un po' esce dalla sala parto l'infermiera e dice al giovane:
- "Complimenti signore! Un bel maschione!"
E il giovane:
- "E ci credo! Un fusto come me, con il tubo della stufa…"
L'infermiera torna dentro e dopo un po' esce di nuovo:
- "Complimentoni signore! Un altro bel maschione!"
E il giovane sempre più gasato:
- "E ci credo! Un fusto come me, con un tubo della stufa così…"
L'infermiera torna in sala parto e il dottore:
- E' nato il terzo gemello. Corri a dirlo al padre."
- "No, dottore, vada lei, che il giovane quando risponde mi fa sentire in imbarazzo…"
Allora esce il dottore e dice:
- "Ancora i nostri complimenti signore! E' il terzo gemello maschio!"
E il giovane:
- "E dottore, ci credo! Un fusto come me, con un tubo della stufa di queste dimensioni…"
E il dottore:
- "Giovanotto ascolti: faccia pulire il tubo della stufa che è pieno di fuliggine: i bambini sono tutti neri!!!"
Tutti i giorni, molto presto, arrivava in ufficio la Formica produttiva e felice.
Lì trascorreva i suoi giorni, lavorando e canticchiando una vecchia canzone d'amore.
Era produttiva e felice ma, ahimè, non era supervisionata.
Il Calabrone, gestore generale, considerò la cosa impossibile e creò il posto di supervisore, per il quale assunsero uno Scarafaggio con molta esperienza.
La prima preoccupazione dello Scarafaggio fu standardizzare l'ora di entrata e di uscita e preparò pure dei bellissimi report.
Ben presto fu necessaria una segretaria per aiutare a preparare i report, e quindi assunsero una Ragnetta, che organizzò gli archivi e si occupò del telefono.
E intanto la formica produttiva e felice lavorava e lavorava.
Il Calabrone, gestore generale, era incantato dai report dello Scarafaggio supervisore, e cosi finì col chiedere anche quadri comparativi e grafici, indicatori di gestione ed analisi delle tendenze.
Fu quindi necessario assumere una Mosca aiutante del supervisore e fu necessario un nuovo computer con stampante a colori.
Ben presto la Formica produttiva e felice smise di canticchiare le sue melodie e cominciò a lamentarsi di tutto il movimento di carte che c'era da fare.
Il Calabrone, gestore generale, pertanto, concluse che era il momento di adottare delle misure: crearono la posizione di gestore dell'area dove lavorava la Formica produttiva e felice.
L'incarico fu dato a una Cicala, che mise la moquette nel suo ufficio e fece comprare una poltrona speciale.
Il nuovo gestore di area - è chiaro - ebbe bisogno di un nuovo computer e quando si ha più di un computer e necessaria una Intranet.
Il nuovo gestore ben presto ebbe bisogno di un assistente (Remora, già suo aiutante nell'impresa precedente), che l'aiutasse a preparare il piano strategico e il budget per l'area dove lavorava la Formica produttiva e felice.
La Formica non canticchiava più ed ogni giorno si faceva più irascibile.
"Dovremo commissionare uno studio sull'ambiente lavorativo, un giorno di questi", disse la Cicala.
Ma un giorno il gestore generale, al rivedere le cifre, si rese conto che l'unità, nella quale lavorava la Formica produttiva e felice, non rendeva più tanto.
E cosi contattò il Gufo, PRESTIGIOSO CONSULENTE, perché facesse una diagnosi della situazione.
Il Gufo rimase tre mesi negli uffici ed emise un cervellotico report di vari volumi e di vari milioni di euro, che concludeva: "C'è troppa gente in questo ufficio."
E così il gestore generale seguì il consiglio del consulente, e licenziò la Formica incavolata, che prima era felice.
MORALE:
Non ti venga mai in mente di essere una Formica produttiva e felice.
E' preferibile essere inutile e incompetente!
Gli incompetenti non hanno bisogno di supervisori, tutti lo sanno.
Se, nonostante tutto, sei produttivo, non dimostrare mai che sei felice. Non te lo perdoneranno.
Inventati ogni tanto qualche disgrazia, cosa che genera compassione.
Però, se nonostante tutto, ti impegni ad essere una Formica produttiva e felice, mettiti in proprio, almeno non vivranno sulle tue spalle calabroni, scarafaggi, ragnetti, mosche, cicale...
Un uomo molto brutto, con le orecchie enormi, il naso schiacciato e peli ovunque, va allo zoo. Mentre passa davanti alla gabbia delle scimmie, una di queste ultime dice a una sua compagna: "Mi piacerebbe sapere il nome dell'avvocato che e' riuscito a tirarlo fuori!".