
Una bimba con la cagnolina in braccio, va dalla madre e le chiede: "Mamma, posso portare Lilly a fare un giretto nel parco?". Madre: "No cara, la cagnetta è in calore ed è meglio che non esca". Bimba: "Che cosa vuol dire -in calore- mamma?". Madre: "Ora non ho il tempo di spiegarti, chiedilo al babbo, lo trovi in garage". Così la bimba, con la cagnolina in braccio va dal padre e gli chiede: "Babbo, posso portare Lilly a fare un giretto nel parco?". Padre: "Meglio di no, Lilly è in calore". Bimba: "Ma papà, cosa vuol dire -in calore- ?". Padre: "Ora non ho il tempo di spiegarti, chiedilo alla mamma". Bimba: "Ma babbo, la mamma mi ha detto di chiederlo a te". L'uomo, un poco imbarazzato, decide di rimandare certe spiegazioni ad un altro momento, e per togliersi di torno la figlia prende uno straccio maleodorante, lo inzuppa di benzina, e poi sfrega vigorosamente il posteriore alla cagna. Padre: "Ecco fatto, ora puoi portarla fuori senza pericolo". Bimba: "Ma guarda... allora le serviva la benzina?". Padre: "Sì cara, poi ti spiego a cosa serve, ricordati solo di tornare presto e di tenerla sempre col guinzaglio". La bimba tutta contenta mette il guinzaglio alla sua adorata Lilly ed esce. Dopo un poco il padre la vede tornare, col guinzaglio in mano e senza cane. Padre: "Ma dove hai lasciato la povera Lilly?". Bimba: "Non preoccuparti arriva subito, purtroppo ha finito la benzina a metà strada, ma per fortuna è arrivato un cagnone gentile che la sta spingendo fino a casa".
C'era un tizio il quale, in gioventù, desiderava più di ogni altra cosa diventare un grande scrittore. Quando qualcuno gli chiedeva di definire il termine "grande" rispondeva: "Voglio scrivere roba che il mondo intero legga, roba che faccia reagire la gente a livello emotivo, roba che li faccia urlare, piangere, tremare di rabbia e di dolore". Pare abbia raggiunto il suo scopo. Attualmente lavora per Microsoft, è il redattore dei messaggi di errore.
Un bambino entra piangendo in cucina e dice alla mamma: “Papà stava piantando un chiodo e si è dato una martellata sul dito…”
“Un bambino grande come te – risponde la mamma – non dovrebbe piangere per una simile sciocchezza, anzi avresti dovuto ridere!” “Ma – risponde il bambino – è proprio quello che avevo fatto!”
Un tale appena arrivato in jamaica va a pisciare nel cesso dell'aeroporto. Nota affianco a lui un signore che come lui aveva le lettere W e Y tatuate sull'uccello, e gli dice: "io mi sono fatto tatuare il nome della mia ragazza(wendy) sull'uccello e quando è in tiro si legge tutto il nome mentre quando e a riposo si leggono solo la W e la Y. E lei?" il jamaicano risponde: "io sono un operatore turistico e sul mio uccello c'è scritto: WELCOME TO JAMAICA, HAVE A GOOD GOLIDAY AND A NICE DAY!!!!!"
Un ergastolano non ce la fa proprio piu': deve avere assolutamente un rapporto sessuale. L'unica soluzione e' coinvolgere il giovane che divide la cella con lui. Dopo averlo provocato ripetutamente senza risultati apprezzabili, passa alle maniere forti. Tenta in tutti i modi di tenerlo fermo, ma lui non vuole accettare. La direttrice del carcere, bellissima trentenne dalle forme mozzafiato, viene a conoscenza dell'accaduto e, pur di salvare il buon nome del suo istituto, si presenta dall'ergastolano in tanga e reggiseno di pizzo. Rivolgendosi al carcerato assatanato gli chiede: "Senti un po', che ne diresti di sfogare meglio i tuoi istinti? Sono qui apposta!". "Ah, bene!" risponde sbavando il bruto. "Allora vieni qui e aiutami a tenere fermo il mio socio mentre io lo cavalco!"
Un balbuziente entra in un bar: "Ba-ba-barista, scu-scu-scusi, mi fa un ca-ca-caffe'?". "Si', lo pre-pre-preparo su-subito !". "Ma che fa mi pi-pi-piglia in gi-gi-gi-giro ?". "No, ba-ba-ba-balbetto a-a-a-anche io". A questo punto entra un altro cliente: "Mi fa un caffe' per favore ?" e il barsta prontamente: "Certo lo preparo immediatamente". Il primo cliente allora innervosito: "Ma, a-a-a-a-llo-allo-allora, mi pi-pi-pi-pipi-pigliava in gi-gi-gi-giro !!". - No, pi-pi-pi-pi-pigliavo in gi-gi-gi-giro lui !".