Un bambino entra piangendo in cucina e dice alla mamma: “Papà stava piantando un chiodo e si è dato una martellata sul dito…”
“Un bambino grande come te – risponde la mamma – non dovrebbe piangere per una simile sciocchezza, anzi avresti dovuto ridere!” “Ma – risponde il bambino – è proprio quello che avevo fatto!”
Il numero di figli
Quattro amici parlano di figli. - Io ho cinque maschi, una squadra di basket completa. - Io ho sei maschi, una squadra di volley completa. - Io ho undici maschi, una squadra di calcio completa. Siccome il quarto sta zitto, gli altri tre gli chiedono: - E tu quanti figli hai? - Nessuno. Ma ho diciotto donne, un campo da golf regolamentare.
Un guasto alla macchina
Ci sono un meccanico, un elettricista ed un informatico in un auto che all’improvviso rimane ferma. L’elettricista dice: “Credo che ci sia un problema nei circuiti della macchina…” al che il meccanico prontamente risponde: “No, no, credo piuttosto che ci sia un problema al motore!”. L’informatico li guarda e dice: “E se zitti, zitti provassimo a scendere, chiudere, risalire e si provasse a mettere in moto nuovamente?”…
Un burino neo ricco decide di andare a trovare la mamma con la sua auto e mentre guida la sua Ferrari si ripete dentro di se' con grande orgoglio: "Guarda che macchina che ho... guarda che macchina che ho". Arrivato, scende dall'auto, si guarda il braccio sinistro e dice: "Guarda che Rolex che ho... guarda che Rolex che ho". Suona alla porta di casa e viene ad aprire la madre, una signora di 200 Kg e dice: "Guarda che mamma che ho, guarda che mamma che ho". Entra e chiede della sorella. La madre gli riferisce che la sorella ha avuto una crisi mistica ed e' andata in convento. Il tizio vuole andarla a trovare, riprende l'auto, dicendo sempre: "Guarda che auto che ho, guarda che auto che ho". Bussa alla porta del convento dicendo: "Guarda che muscoli che ho, guarda che muscoli che ho". Viene ad aprire una delle religiose alla quale chiede della sorella. Ma la suora gli risponde: "Mi dispiace, ma sua sorella non puo' venire, si e' fatta suora, ha sposato Gesu' Cristo!". Il tizio allora esclama: "Guarda che cognato che ho! Guarda che cognato che ho!".
Tre cacciatori seduti a tavola
Tre cacciatori, seduti a tavola, si vantano delle loro prodezze venatorie d'Africa. "Una volta sono stato caricato da un rinoceronte. L'ho lasciato avvicinare fino a tre metri e poi, pam!, l'ho fatto secco", dice il primo. "Io, invece, mi sono trovato a tu per tu con un elefante", racconta il secondo. "L'ho fatto avvicinare fino a due metri e poi, pam!, l'ho freddato". "Invece, io, mi sono imbattuto in un bufalo imbestialito che mi ha caricato a testa bassa. Sono rimasto calmo e, quand'è arrivato a un metro, pam!, l'ho liquidato", narra il terzo. Un ometto, seduto a un tavolo vicino, dopo averli ascoltati, si intromette: "Io, invece, senza alcun fucile, mi sono avvicinato a cinquanta centimetri da un leone e gli ho pisciato addosso". "Incredibile! - esclamano i tre cacciatori - E poi com'è finita?". E l'ometto: "Sono arrivati i guardiani dello zoo e mi hanno multato".
Il trucco delle patate
Un anziano viveva in campagna. Voleva arare il suo orto, ma era un lavoro abbastanza duro e suo figlio era in prigione per cui non lo poteva aiutare. Il vecchietto scrisse dei suoi problemi a suo figlio il quale rispose immediatamente con una breve nota: "NON SCAVARE nell'orto perché é li che ho nascosto la DROGA!" Alle 4 della mattina seguente una decina di macchine della Polizia con tanto di pale si presentarono nella fattoria dell'anziano e scavarono tutto l'orto. Il vecchietto era confuso e scrisse dell'accaduto al figlio il quale gli rispose: "Adesso devi piantare le patate da solo, non saprei come farle piantare a loro..."